Sulla riva del fiume di Osaka è tenuto, per la seconda volta, Dojima River Biennale 2011 all’interno del palazzo Dojima River Forum.

E’ una mostra significativa nella misura in cui gli architetti e gli artisti di fama collaborano per lanciare i loro messaggi al pubblico.

Il tema di questa volta è “ECOSOPHIA”, deriva dalla filosofia che ha promulgato Félix Guattari;  Una considerazione fatta dalla combinazione tra la mente e l’ecologia sociale, senza soffermarsi davanti l’ecologia d’ambiente.

Con questo tema gli architetti e gli artisti hanno cercato di dare la risposta per il crisi ambientale.

Lo spazio è stato suddiviso in tre aree, area di Terra, area d’Acqua e area d’Aria. Sono visualizzati le visioni del futuro di Terra, Natura e Mondo.

Potete guardare da qui la collaborazione tra Teamlab e Teruhiro Yanagihara “100 Years Sea”.

A chi cerca gli oggetti particolari questa enciclopedia apre la porta per entrare nel mondo che non ha limite!

Sul sito Sumally (il senso delle parole inventata è “aggiungere – tutto”) possiamo sapere “che cosa significa un oggetto”, “chi possiede l’oggetto”, “a chi piace l’oggetto”, “chi vende l’oggetto e dove”.

Insomma gli utenti fanno vedere quelli che hanno e creano collettivamente l’enciclopedia degli oggetti sempre più completa.

Ora potete incuriosirvi a guardare il mondo!

Divertitevi!

 

Le confezioni giapponesi tradizionali sono essenziali. Vengono utilizzati materiali che rispettano la natura e il clima del Giappone aggiungendo l’intelligenza della vita quotidiana e l’estetica funzionale. In un altro paese non poteva nascere questo design.
Una mostra molto interessante riguarda le confezione “Tsutsumu – Packaging giapponese tradizionale” è tenuta in Meguro Museum of Art fino al 22 maggio 2011.
La collezione del packaging giapponese tradizionale è ereditata dal grafico Hideyuki Oka (1905-1995) al museo, finalmente viene esposta al pubblico.
Attraverso anni 70-80, signore Oka ha pubblicato i libri “Packaging giapponese tradizionale” e “Tsutsumu”. Di conseguenza ha esposto la sua collezione con la mostra “Tsutsumu” in più di 20 paesi e 100 luoghi diversi con grande successo.
A causa della catastrofe successa l’11 marzo e il black-out programmato nella zona di Tokyo il museo è costretto a ridurre l’orario dell’apertura, e durante il black-out rimane chiuso.
Nonostante in questo contesto, se siete a Tokyo, vale la pena visitare la mostra. Ci sarà uno spunto per comprendere il vero spirito giapponese.
(foto: Douitsu Sakai)

Dopo il terremoto e il tsunami che sono stati nel nord del Giappone tantissime persone hanno bisogno dell’aiuto concreto. Stavo pensando cosa potrebbe fare il design per loro….
I medici, i volontariati, pompieri, ecc… stanno dando mani nel modo diretto e reale.
Mi è venuto in mente la mostra citata su questo blog l’anno scorso, “Cambiare il mondo“. Era l’esposizione degli oggetti che aiutano a sopravvivere. Chissà se sono arrivati in rifugi questi strumenti utili.

Il progettista Takeshi Miyakawa, che ha la sede a N.Y., ha realizzare subito il tavolino “Red Eclipse“.

-”Red Eclipse” è una edizione limitata, solo 10 pezzi. E’ un tavolino che appare come una bandiera giapponese completa a prima vista. Ma guardando da vicino il cerchio centrale rosso è un buco vuoto che simboleggia l’energia del il terremoto e la perdita di tante anime. 
Il 90 % del ricavato delle vendite sarà devoluto per il soccorso umanitario in Giappone.-

A chi si interessa, ecco i dettagli del tavolino:
Dimensioni: 61 cm x 91,5 cm x 38 cm
Materiale: MDF, tubo in PVC
Finitura: pittura ad olio
Prezzo: $ 1.000 (spese di spedizione escluse)
Potete contattare alla sua mail:info@tmiyakawadesign.com

Nel nord del Giappone, nella prefettura di Nigata, è apparso il campo di fiori luminosi solo per una notte! Nell’inverno la zona è piena di neve ed è tenuta, dal 2000, Triennale d’arte Echigo-Tsumari approfittando la natura meravigliosa. La grande area di 762 km quadrati viene considerata come se fosse l’unico museo e gli artisti insieme agli abitanti progettano le opere per lo scopo di attivare la zona propria.
Per l’occasione l’artista di Luce Kyota Takahashi ha progettato insieme ai visitatori l’installazione poetica utilizzando 10 mila fonti luminosi. I visitatori comprano i biglietti con la luce, al tramonto si radunano al campo preparato per il progetto. Ognuno impianta il suo fiore luminoso. Arriva il buio e ogni fonte luminoso lampeggia con proprio suo ritmo. La luce si riflette sulla neve… ecco, il progetto è completato!

In Giappone ci sono abbondanti media artist.

Masaki Fujihata è, direi, uno di primi e i più bravi. Ha iniziato la sua attività negli anni 80 con il computer graphics e fino ad oggi ha sempre prodotto le opere con le ultime tecnologie.

La sua ricerca artistica è quello di catturare l’essenza di oggetti stando in un luogo universale.
La ricerca lancia agli oggetti le questioni legati alla percezione e il conscio di essere umani, per esempio si chiede “Perché essere umani vogliono comunicarsi?”. E’ una domanda che noi non poniamo nella vita quotidiana.

La sua filosofia è molto particolare, “il senso di realtà della realtà è imperfetta rispetto a quella che si trova nel computer” e “il mondo di computer si realizza in questo mondo con l’utilizzo di nuovo media”.
E’ interessante avere le esperienza con le sue opere.

Potete vedere il video di “private room/tv”.

E’ una torre che illumina con i numeri, è l’orologio “Hikari no tokei”…! Nonostante siamo abituati al modo digitale per percepire l’ora ma guardare la massa di numeri dà una altra sensazione.

E’ installato all’entrata di sede del gran magazzino Seibu.
I tappeti di LED vengono programmati per creare la tipografia in movimento che indicano l’ora.

Ad ogni ora l’orologio segnala l’ora con le immagini accompagnata dalla musica composta da Yukihiro Takahashi, prezioso ex membro di Y.M.O., wow!

Provate a ricevere la sensazione speciale dal video.

Che è strano, che è bello! Sono i vasi morbidi fatti in carta “Air vase”. Quanto sono snodati? Ecco, guardate il video da qui.

Sono progettati da Torafu Architects, lo studio di architettura di Tokyo, prodotti da Kamino Kousakujo, una ditta che pensa per giorno e notte all’utilizzo di un foglio di carta!

Un vaso ha i due colori differenti per l’esterno e l’interno, e così cambia il suo aspetto sfumando la tonalità di colore.

A settembre è stata esposta l’installazione di vasi all’interno di Spiral a Tokyo. Potete guardare il documentario molto rilassante ”Spiralmarket Limited Selection” da qui.

In Sendai, in nord del Giappone, si tiene la mostra “How barrier is?” per l’anniversario del decennale di Sendai Mediatheque.

La struttura pubblica è fondata per essere una sede dell’arte e la cultura mediatica, e nello stesso tempo, è il luogo dove tutti possano scambiare le informazioni liberamente tramite il media.

Dopo 10 anni da nascita lancia il messaggio riguarda la pericolosità di globalizzazione e l’omogeneità di informazioni. Nella comunicazione veloce e sistematica sembra che le barriere, fisiche, nazionali, sessuali e linguistiche, non esistessero.

Partecipano gli otto artisti alla mostra di cui il media artist Hikaru Fujii che si impegna nella democratizzazione del media, presenta le sue opere con il tema su politica giapponese con quale esibisce spesso anche nei luoghi pubblici.

Tramite le loro opere si ricerca la direzione per il futuro.

In pieno centro di Tokyo c’è questo museo 21_21 DESIGN SIGHT immerso da verde.

Si presenta…”Per il design non devono mancare la capacità di distinguere fenomeni e l’intuizione. 21_21 DESIGN SIGHT è nato per essere un luogo da dove emettiamo le informazioni e proponiamo le idee dal punto di vista di design…”

Da anni ’80 Issey Miyake discuteva per la necessità di museo del design con vari creativi come Isamu Noguchi, Ikko Tanaka, Shiro Kuramata e Tadao Ando.

La sua idea è concretizzato nel 2007 all’interno di grande area Tokyo Midtown, in quartiere Roppongi.

Issey Miyake, Taku Sato e Naoto Fukasawa fanno direzione di mostre e eventi significanti che guardano oltre….

La struttura è progettata da Tadao Ando. Ha voluto alla sua architettura come se fosse la faccia del Giappone. Le sue opinioni sono interessanti, potete leggere da qui in inglese.

E’ un progetto che va molto avanti…!

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.